Lettera all'imprenditore n°225 del

17 Novembre 2021

Destinazione Vietnam

In Vietnam, a partire dal 1986, sono state introdotte una serie di riforme politiche economiche, conosciute con il nome di “Doi Moi”, con l’obiettivo di risollevare la difficile situazione economica del Paese al fine della guerra di resistenza contro gli Stati Uniti. Oggi, dopo 35 anni dall’applicazione di questa riforma, si iniziano a vedere i primi risultati.

Qual è stata e quale sarà la crescita del Paese?

Dall’introduzione della riforma si è assistito ad un aumento della ricchezza del Paese, che è passato da 31.173 miliardi di dollari nel 2000 fino a raggiungere 271.158 miliardi nel 2020 (come riportano i dati della Banca Mondiale). Questo valore sarà in continua crescita nei prossimi cinque anni, con un tasso medio anno del + 6,5 per cento (fonte MEACI).

Negli scorsi anni il reddito medio per cittadino ha registrato un incremento in linea con quello del PIL. Come si può notare dal grafico sottostante, il reddito medio pro capite è aumentato negli anni passando da 88 dollari statunitensi nel 1989 a 2.162 nel 2019.

Nei prossimi anni ci si attende un ulteriore incremento del reddito medio pro capite e un miglioramento del tenore di vita. Tali variazioni positive consentiranno al Vietnam, entro il 2035, di allinearsi alla domanda media di beni di consumo presente nei Paesi ASEAN.

Lo sviluppo economico avvenuto nel Paese a seguito della politica economica “Doi Moi”, ha avuto un impatto positivo anche sul trend demografico: la popolazione ha infatti raggiunto nel 2020 97,3 milioni di abitanti, e secondo le stime della Banca Mondiale è prevista ulteriore crescita fino 120 milioni di abitanti entro il 2050. Secondo dati del 2020, il 54,4% per cento della popolazione vietnamita ha un’età inferiore a 35 anni.

Perché investire in Vietnam?

 Alla luce di questo percorso di industrializzazione che ha caratterizzato il Paese negli ultimi decenni e che lo riguarda tuttora, il Vietnam risulta essere una destinazione interessante per gli investimenti. A tal proposito, infatti, presenta i seguenti aspetti particolarmente favorevoli:

Bassi costi di Produzione: il Vietnam, seppur con una crescita degli stipendi in linea con quella Paese, rappresenta un’alternativa alla Cina per quanto riguarda manodopera a basso costo.

Elevata integrazione con mercati globali: i diversi accordi commerciali di libero scambio instaurati tra Vietnam e i principali Paesi del mondo (come da figura sottostante) permettono l’applicazione di tariffe favorevoli nelle operazioni commerciali.

Dal 2002 al 2020 sono stati, infatti, siglati 14 accordi di libero scambio, tra i quali anche l’accordo con l’Unione Europea chiamato European Union–Vietnam Free Trade Agreement (EVFTA) in vigore dal primo agosto 2020. Tale Accordo è un punto di partenza per aumentare e agevolare gli scambi commerciali, tramite una semplificazione delle procedure di export/import, e l’eliminazione del 99% di dazi e tariffe per l’esportazione (sia di beni materiali che di servizi). Questo accordo permette anche di garantire la protezione della provenienza di un prodotto, elemento importante per il marchio “Made in Italy”, e dà la possibilità di partecipare ad appalti e bandi pubblici locali.

Fino al 2019 l’Italia e più in generale l’Europa non sono stati dei partner strategici a livello commerciale per il Vietnam. Il principale partner per il paese è stato la Cina, dalla quale sono stati importati beni per 91 miliardi di dollari, pari al 34,6% dell’import del Vietnam.

Fanno poi seguito i beni provenienti dalla Corea del Sud, che rappresentano il 18,1% dell’import vietnamita e il Giappone.

Il Vietnam ha importato dall’Europa il 6,5% dei prodotti per un valore di 17,1 miliardi e l’Italia nel 2019 si è posizionata al terzo posto con esportazioni verso il Vietnam per 1,5 miliardi.

  • Posizionamento geografico. Il Vietnam è posizionato tra le zone più intensamente popolate del pianeta e ben integrata con le maggiori potenze dell’ASEAN, grazie anche ai diversi accordi commerciali visti in precedenza.
  • Condizioni politiche, culturali e socio-economiche favorevoli. L’aumento della ricchezza del Paese ed il contestuale aumento dei redditi renderanno il Vietnam un mercato interessante. La classe media emergente, composta soprattutto da giovani, contribuirà a un incremento della domanda di beni di consumo.

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