Lettera all'imprenditore n°321 del

14 Febbraio 2024

Bulgaria e Romania nello spazio Schengen

“L’Europa sarebbe diventata di fatto un popolo solo; viaggiando ognuno si sarebbe sentito nella patria comune. Tale unione dovrà venire un giorno o l’altro per forza di eventi”.

Napoleone Bonaparte

Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato, a partire dal 31 marzo 2024, l’ingresso di Bulgaria e Romania nello spazio Schengen, ossia nell’area del continente europeo che prevede la libera circolazione al suo interno, senza controlli tra frontiere. Tale ingresso sarà parziale e varrà solo per le frontiere aeree e marittime e non per quelle terrestri. Sull’adesione completa vige ancora infatti il veto dell’Austria, che resta preoccupata dell’eventuale ingresso di immigrati irregolari, ma che si impegna ufficialmente a proseguire nel 2024 i negoziati con Romania e Bulgaria per far terminare presto anche i controlli sui confini terrestri. Tuttavia, seppur non ancora completo, questo ingresso si configura come un importante passo avanti per i Paesi coinvolti; un passo atteso da tempo (entrambi sono nella UE dal 2007) e con delle conseguenze importanti in termini di facilità di spostamento e avvicinamento agli altri Paesi Schengen.

Ma cosa cambia davvero? E ci saranno reali implicazioni anche per quanto riguarda la circolazione delle merci e gli aspetti economici?

Ribadiamo che l’abbattimento delle frontiera per gli spostamenti da/per gli altri Paesi dell’area Schengen avverrà solo per le frontiere aeree e marittime. Pertanto varranno di fatto le regole stabilite nell’ambito delle normative doganali e di sicurezza dell’Unione Europea (UE).

I vantaggi in relazione al trasporto merci saranno:

  • Semplificazione delle procedure doganali: sebbene in questo caso valga solo per trasporti aerei e marittimi, il trasporto delle merci all’interno dell’area Schengen è soggetto a meno formalità doganali rispetto al traffico internazionale. Ciò semplificherà le procedure di importazione ed esportazione e ridurrà la burocrazia associata al commercio transfrontaliero;
  • Riduzione dei costi e maggiore efficienza: eliminare i controlli alle frontiere interne aeree e marittime riduce i costi e semplifica le procedure amministrative associate al trasporto delle merci. Ciò si tradurrà in una maggiore efficienza logistica e in minori costi operativi per le imprese coinvolte;
  • Aumento del commercio internazionale: la maggior facilità di trasporto delle merci favorirà lo sviluppo del commercio internazionale tra Romania, Bulgaria e gli altri Paesi dell’area Schengen. Le imprese potranno accedere più facilmente a nuovi mercati e ampliare le loro attività commerciali senza essere ostacolate da complicazioni legate ai confini nazionali;
  • Riduzione dei tempi di consegna: senza la necessità di attraversare controlli alle frontiere interne, i tempi di consegna delle merci potranno essere ridotti significativamente (particolarmente importante per le merci che richiedono consegne rapide o che hanno una data di scadenza).

In alcuni ambiti specifici, tuttavia, anche per i trasporti aerei e marittimi all’interno dell’area Schengen saranno previsti controlli e requisiti particolari, in ottemperanza alle norme UE vigenti in materia. In particolare:

  • Dogana e controlli: anche le merci importate o esportate attraverso porti e aeroporti dell’area Schengen, se soggette a dazi o restrizioni, dovranno essere dichiarate in dogana e saranno soggette ai controlli doganali (verifica dei documenti doganali, dichiarazione delle merci, verifica del pagamento dei dazi e delle tasse applicabili).
  • Normative sanitarie e fitosanitarie: le merci soggette a normative sanitarie e fitosanitarie dovranno essere conformi alle regole dell’Unione Europea. Ad esempio, in relazione ad alcuni alimenti, animali vivi, piante e prodotti vegetali potranno essere richiesti certificati sanitari o fitosanitari per il trasporto attraverso porti/aeroporti dell’area Schengen;
  • Sicurezza: porti e aeroporti dello spazio Schengen dovranno rispettare le normative di sicurezza stabilite a livello comunitario per garantire la sicurezza delle persone, delle merci e delle infrastrutture portuali e aeroportuali. Come ad esempio, controlli di sicurezza per prevenire il trasporto di armi, esplosivi, droghe o altre merci illecite;
  • Trasporto di merci pericolose: il trasporto di merci pericolose attraverso i porti e gli aeroporti dell’area Schengen è regolamentato da normative specifiche dell’UE. Queste normative stabiliscono requisiti particolari per l’imballaggio, l’etichettatura, la documentazione e il trasporto sicuro di
  • Controllo delle importazioni e delle esportazioni: le autorità doganali dell’UE potranno effettuare controlli a campione sulle merci importate o esportate attraverso porti/aeroporti per verificare il rispetto delle normative doganali, fiscali e di sicurezza dell’UE.

Complessivamente, l’area Schengen offre un ambiente favorevole per la movimentazione delle merci, promuovendo la libertà di circolazione delle merci e facilitando il commercio tra i suoi stati membri, e questo avrà impatti anche per le attività import-export che coinvolgeranno Romania e Bulgaria, seppur limitatamente ai traffici aerei e marittimi. Per il nostro Paese questa è certamente una buona notizia.

L’Italia infatti si conferma il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con un interscambio commerciale pari a circa 15,6 miliardi di euro. I principali prodotti italiani importati in Romania sono tradizionalmente prodotti agroalimentari di largo consumo, come ortaggi, frutta, carni, riso, vino, olio, prodotti dolciari, prodotti ittici.

L’Italia è inoltre uno dei principali partner commerciali anche della Bulgaria. Nel 2022 gli scambi commerciali tra Bulgaria e Italia hanno raggiunto i 6,65 miliardi di euro e sono cresciuti di quasi il 30%. I prodotti principali delle esportazioni verso l’Italia sono: prodotti per l’industria calzaturiera, rame raffinato e leghe di rame, oli di petrolio e oli minerali bituminosi, cereali, apparecchiature elettriche, prodotti finiti dell’industria calzaturiera, nonché prodotti dell’industria tessile, dell’abbigliamento, del cuoio e della pelletteria. Le principali importazioni dall’Italia sono trattori, automobili e altri veicoli, cuoio lavorato, oli minerali bituminosi e di petrolio, prodotti finiti dell’industria tessile, calzaturiera e del cuoio.

Benedetti&Co affianca imprenditori e manager nell’elaborazione di progetti di internazionalizzazione nei principali mercati globali, nella loro implementazione e nella gestione dei rapporti con le partecipate estere. Grazie ad un team di esperti, siamo in grado di supportare l’imprenditore non solo nella fase di set-up societario, ma anche nella ricerca di personale, clienti e fornitori sul mercato estero; inoltre ci occupiamo del monitoraggio delle imprese estere, individuando ed implementando sistemi di controllo di gestione.

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