Lettera all'imprenditore n°209 del

16 Giugno 2021

M&A in Italia: Tendenze di Mercato

Quali sono gli effetti della pandemia sul mercato M&A italiano?

L’emergenza sanitaria che ha caratterizzato tutto il 2020 ha determinato un rallentamento consistente del mercato M&A lo scorso anno.

Secondo un Articolo de Il Sole 24 ore vi è stata una contrazione al 16% in Italia contro solo il 4% a livello globale. Il 2020 è stato caratterizzato infatti dall’annullamento o dal rinvio di numerose operazioni già avviate soprattutto di natura cross-border (cioè realizzate da società o gruppi con sede in un paese diverso da quello dell’azienda acquisita).

Gli investimenti esteri in Italia a fine 2020 hanno registrato una contrazione del 30% in termini di volumi (14,7 mld di euro contro i 21 mld nel 2019) e del 70% in termini di controvalori (5,5 mld di euro contro i 18 miliardi nel 2019).

L’inizio del 2021 vede però un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente con una ripresa delle operazioni M&A, nonostante le ripercussioni macroeconomiche della pandemia. I primi mesi del 2021 infatti sono stati caratterizzati da una crescita a livello globale del +28% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del +11% rispetto a quello del 2019, con un valore delle transazioni pari a pari a 178 miliardi di dollari, risultato derivante dalla ripresa dei mercati e dagli stimoli fiscali varati dai governi.

Quale è l’andamento del mercato italiano nel 2021?

In linea con l’andamento dell’attività a livello globale, anche il mercato italiano delle acquisizioni del 2021 è iniziato in modo particolarmente positivo. È quanto è emerso nel Convegno M&A Summit organizzato da Il Sole 24 Ore il 14 Aprile 2021.

Da gennaio ad aprile sono state effettuate 308 operazioni riflettendo un +10% rispetto allo stesso periodo del 2020 con 285 deal. Tale trend potrebbe consentire di raggiungere i livelli pre-pandemia: nel primo semestre 2019 sono state concluse 420 operazioni. In termini di controvalore, inoltre, i risultati sono molto positivi: in soli 4 mesi sono state chiuse operazioni per circa 34 miliardi di euro rispetto ai 14,6 miliardi dei primi 4 mesi del 2020.

Concentrandosi sull’andamento di tale mercato in Lombardia emerge come il centro nevralgico del M&A della regione è Milano: il capoluogo lombardo, infatti, distacca nettamente le altre provincie in termini di numero con 146 operazioni realizzate nei primi sei mesi del 2021. Segue la provincia di Brescia con 15 aziende che hanno intrapreso operazioni di finanza straordinaria.

A livello settoriale il maggior contributo deriva dal settore manifatturiero; significativo è anche il numero di operazioni effettuato dalle società di servizi di informazione e comunicazione.

Tra le principali operazioni realizzate nella provincia bresciana si riscontra l’acquisizione del Gruppo Lunelli di Cedral Tassoni S.p.A, azienda leader in Italia nella produzione di bibite analcoliche a base di agrumi con sede a Salò sul lago di Garda.

I primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati anche dall’acquisizione da parte di Giuliano Gnutti del 100% del Gruppo Gnutti Cirillo tramite un’operazione di Leverage-Buy-Out.

Le aziende bresciane però si espandono anche oltre i confini con l’acquisizione conclusa da Antares Vision, con sede a Travagliato, del 100% di rfXcel Corporation una delle principali società di software-as-a-service, con sede in Nevada (Usa) e che serve i settori Life science e Food&beverage.

Che ruolo rivestirà il Private Equity nel mercato M&A italiano?

I primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati anche da una forte crescita delle operazioni di private equity. In termini di volumi, rappresentano infatti il 30% del totale dei deal conclusi nel periodo gennaio-marzo 2021. Ciò è dovuto soprattutto alla loro graduale maturazione in termini di allungamento degli orizzonti temporali e dalla possibilità effettuare delle operazioni di minoranza.

I fondi di Private Equity avranno un ruolo sempre maggiore in un momento storico ed economico come quello che stiamo vivendo, soprattutto in virtù della forte necessità di capitali di rischio che le imprese manifesteranno nei prossimi anni.

Quali sono le prospettive future?

Oggi sul mercato sono presenti una serie di condizioni favorevoli che potranno rappresentare uno slancio ed avere una ricaduta positiva sull’andamento del mercato M&A (sia in termini di numero di deals che di controvalore) anche nella seconda metà del 2021 e nel 2022.

In primo luogo, le prospettive per il futuro sono trainate dalla ripresa della domanda. La Commissione Europea ha infatti previsto un’espansione del Pil pari al 4,2 % per la fine del 2021 e del 4,4% nel 2022.

A ciò si aggiunge la presenza di politiche monetarie espansive che garantiscono tassi di interessi bassi ed elevata liquidità sul mercato.

Un ulteriore incentivo all’attività di M&A potrebbe derivare anche dai fondi europei della NGEU (Next Generation EU), che potrebbero favorire le acquisizioni nei settori in crescita, nonché dall’attuazione del Pnrr (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza), che contribuirà a migliorare la competitività delle filiere industriali favorendo una solida ripresa delle operazioni di finanza straordinaria anche per le PMI.

Benedetti&Co, grazie ad un team di esperti, è in grado di supportare gli imprenditori e il management di un’azienda durante tutto il processo di crescita per acquisizioni: dalla definizione della strategia di crescita per M&A fino alla gestione della post-acquisizione. Benedetti&Co assiste l’azienda nella ricerca e nel contatto del possibile target; costruisce il piano industriale per valutare l’operazione e le sue sinergie; assiste l’imprenditore nella negoziazione con la controparte e nella redazione dei contratti necessari alla definizione dell’acquisizione e se necessario interviene per assistere l’imprenditore nel reperimento delle fonti finanziarie.

Quanta forza lavoro impiegano?

Nel triennio il numero di dipendenti, di tutte le società analizzate è cresciuto. Complessivamente, nel 2020, le 907 Aziende analizzate hanno dato lavoro a più di 117 mila persone, creando nuova occupazione sia rispetto al 2019 (+17,3%), sia rispetto al 2018 (+32,1%), generando così nei due anni più di 28 mila nuovi posti di lavoro (Grafico 5 – Numero Dipendenti).

Quali sono le caratteristiche delle aziende analizzate?

Le aziende analizzate hanno tutte un fatturato superiore ai 10 milioni, una crescita media annua di almeno il 20% e un EBITDA di almeno il 10%.

Benedetti&Co, in qualità di Advisor strategico e finanziario, assiste le aziende che intendono intraprendere il percorso di quotazione. Le supporta nella fase preparatoria alla quotazione ottimizzando l’assetto societario, la Governance e il controllo di gestione, e successivamente le assiste durante tutto il processo di quotazione.

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